Recensione: L’avversario

L’avversario

Di Emmanuel Carrère

Vi sentite tranquilli vero, lì dove siete ora, dico, a leggere queste righe? E in generale, dove vi sentite più tranquilli, dite, a casa? A casa, certo, tra gli oggetti che avete scelto, tra i visi che conoscete da una vita, al fianco della persona che amate. Quella persona, proprio quella e non un’altra.
Forse.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Finale di partita

Finale di partita

Di Samuel Beckett

Parte in profondità già con il titolo, Samuel Beckett, in questo dramma: il “finale di partita” è infatti l’ultima fase di una partita a scacchi che, a parità di bravura dei partecipanti, è normalmente divisa in tre fasi. Nell’ultima restano pochi pezzi sulla scacchiera e, dell’incontro, si preannuncia la fine.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Oltre il muro

Oltre il muro

Di Pierre Paquet e Tony Sandoval

Quando si è bimbi non è semplice comprendere il mondo degli adulti. A ragione, molte cose appaiono assurde, quasi irrazionali, se osservate con occhi innocenti. Quante cose i grandi cercano di complicare, quante paure hanno anche loro e quanti limiti da superare.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Il silenzio coprì le sue tracce

Il silenzio coprì le sue tracce

Di Matteo Caccia

Ne “Il silenzio coprì le sue tracce” di Matteo Caccia, è imponente la forza selvaggia della natura, degli alberi, delle montagne. Bastano poche pagine per trovarsi a camminare nei boschi, sentire sulle braccia il freddo pungente delle cime innevate.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: In Albis

In Albis

Di Nivangio Siovara

Credo sia capitato a chiunque, in famiglia, di dire quel “sì” che invece vorrebbe essere un “no”. Di fare una tal cosa in nome del dovere, senza provare realmente gioia nel farla. Compito mio, compito tuo, suo. Occorre farlo.
Nei tempi, mi raccomando.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Echi invisibili

Echi invisibili

Di Tony Sandoval e Grazia La Padula

Baltus è un uomo innamorato di Monica, sua moglie, la cui morte prematura lo fa piombare in un abisso di dolore al quale cerca di ribellarsi, del quale vuole, vorrebbe, liberarsi. E ci prova nella maniera che è nota a tutti: con la rabbia, l’incredulità, la negazione. Con l’isolamento anche. Trasferitosi infatti su una piccola isola, Baltus si trova a dover a gestire sia la sofferenza che la sua inaspettata capacità di percepire gli animi di chi lo circonda, di sentirne le emozioni.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: La figlia del sarto

La figlia del sarto

Di Paolo Caponetto

Qui occorre proprio partire dalla fine. E non per rovinarvi la lettura, ci mancherebbe. Ma perché sarà proprio durante le ultime pagine di questo romanzo che vi cascherà la mandibola per terra. E poi dal soffitto, se non dal cielo o attraverso qualunque tetto, inizieranno a piovere sulla vostra testa molteplici puntini di domanda. E osservandoli scendere pian piano, leggeri, resterete lì immobili come pali, tappandovi la bocca mentre senza controllo ne esce ben chiara la vostra esclamazione preferita.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Destinatario sconosciuto

Destinatario sconosciuto

Di Kressmann Taylor

“Destinatario sconosciuto” è un breve romanzo epistolare rimasto pressoché sconosciuto per sessant’anni: dal 1938 quando Kressmann Taylor (il cui vero nome è Kathrine Taylor; Kressmann è il nome di battesimo del marito) lo vide pubblicato sulla rivista “Story” di New York sino al 1999 quando, tradotto in francese e trasposto nell’omonimo film di W. C. Menzies, divenne un best seller e conobbe la fama mondiale.        >> CONTINUA A LEGGERE