Recensione: Storie di matti

Storie di matti

Di Arianna Porcelli Safonov

“Ai malati immaginari, ai malati per davvero,
a quelli che dovrebbero farsi vedere
e invece si stanno truccando per uscire”.

Si apre così il libro di Arianna Porcelli Safonov, che con il suo stile ironico e diretto narra le vite di coloro che della normalità ne han fatta follia. Spesso inconsciamente, quasi mai da soli, naufraghi in giornate immense, ancorati a pensieri indicibili. Parla di persone comuni, di noi tutti, con un passato troppo spesso e un presente accomodato alla meglio.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Wislawa Szymborska – Si dà il caso che io sia qui

Wislawa Szymborska – Si dà il caso che io sia qui.

Di Alice Milani

Se esistono due cose che Wislawa Szymborska amava con tutto il cuore, esse sono la poesia e i collage. Ed è fondendo sapientemente queste arti che Alice Milani, fumettista e illustratrice pisana, ha realizzato per BeccoGiallo il graphic novel dedicato alla poetessa premio Nobel per la letteratura.

Il sottotitolo dell’opera, “Si da il caso che io sia qui”, è tratto dal verso di una sua poesia:        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Resto qui

Resto qui

Di Marco Balzano

Siamo in Trentino-Alto Adige, 1950 e Trina, maestra elementare, ripercorre e racconta a una figlia inconsapevole tutto ciò che è stata la sua vita, plasmata e diretta dagli eventi storici che hanno cambiato non solo le persone attorno a lei ma anche i luoghi in cui è cresciuta.

La spiazzante relazione madre-figlia ha dominio costante su tutta la vicenda, è un chiodo fisso, un pensiero ricorrente. Sia per il lettore che per Trina, la quale richiama alla mente particolari e dettagli sfumati di una tempo lontano, di un sogno sfrangiato, rubato o forse reciso, alternandoli a quelli vividi di un passato per nulla passato.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: L’avversario

L’avversario

Di Emmanuel Carrère

Vi sentite tranquilli vero, lì dove siete ora, dico, a leggere queste righe? E in generale, dove vi sentite più tranquilli, dite, a casa? A casa, certo, tra gli oggetti che avete scelto, tra i visi che conoscete da una vita, al fianco della persona che amate. Quella persona, proprio quella e non un’altra.
Forse.

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Recensione: Finale di partita

Finale di partita

Di Samuel Beckett

Parte in profondità già con il titolo, Samuel Beckett, in questo dramma: il “finale di partita” è infatti l’ultima fase di una partita a scacchi che, a parità di bravura dei partecipanti, è normalmente divisa in tre fasi. Nell’ultima restano pochi pezzi sulla scacchiera e, dell’incontro, si preannuncia la fine.

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Recensione: Oltre il muro

Oltre il muro

Di Pierre Paquet e Tony Sandoval

Quando si è bimbi non è semplice comprendere il mondo degli adulti. A ragione, molte cose appaiono assurde, quasi irrazionali, se osservate con occhi innocenti. Quante cose i grandi cercano di complicare, quante paure hanno anche loro e quanti limiti da superare.

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Recensione: Il silenzio coprì le sue tracce

Il silenzio coprì le sue tracce

Di Matteo Caccia

Ne “Il silenzio coprì le sue tracce” di Matteo Caccia, è imponente la forza selvaggia della natura, degli alberi, delle montagne. Bastano poche pagine per trovarsi a camminare nei boschi, sentire sulle braccia il freddo pungente delle cime innevate.

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Recensione: In Albis

In Albis

Di Nivangio Siovara

Credo sia capitato a chiunque, in famiglia, di dire quel “sì” che invece vorrebbe essere un “no”. Di fare una tal cosa in nome del dovere, senza provare realmente gioia nel farla. Compito mio, compito tuo, suo. Occorre farlo.
Nei tempi, mi raccomando.

“Giustificarsi con Scusi ma c’era traffico… è come dire Scusi il ritardo ma l’attrito dell’aria m’ha molto rallentato”        >> CONTINUA A LEGGERE