Recensione: L’egoismo è inutile – L’uomo col Megafono

L’egoismo è inutile – L’uomo col Megafono

di George Saunders

Cinque stelline per questo libro piccino di George Saunders che racchiude speranza (per il messaggio iniziale ai giovani laureati, “siate gentili”), ma che soprattutto, ne “L’uomo col Megafono” punta i riflettori sulla povertà della narrazione mediatica a cui ogni giorno siamo bombardati, invitando ogni fruitore ad approfondire dogmi scontati, a mettere in discussione notizie imprecise, a ricercare la verità dietro qualsiasi banalissimo dato passato come informazione. Un tema che mi sta molto a cuore, un tema che mi fa letteralmente impazzire quando noto superficialità nel condividere notizie non verificate, frasi estrapolate e manomesse. 

Dovrebbe essere dovere di chi racconta i fatti quotidiani attraverso i media, riuscire a restare attendibile senza incitare alla rabbia o alla condanna di altri individui più o meno distanti da noi. Ma qualora colui che informa sia soggetto – o meramente spinto – a riportare notizie approssimative, volte allo scoop e al sensazionalismo, è allora che l’utente deve impegnarsi per riuscire a disgiungere il vero dalle banalità e dalla cattiveria, spingendo con il tempo i mass media a tornare ad essere più servizio pubblico e meno impresa.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Nemico, amico, amante…

Nemico, amico, amante…

di Alice Munro

So che la Munro è molto amata, e premiata, per la sua capacità di indagare negli animi. E convengo ella possieda l’indiscussa dote di sapersi spostare agilmente nel tempo narrativo dei suoi racconti, sorprendendo il lettore e movimentandone la lettura.

Detto ciò, però, questa raccolta non mi ha entusiasmata, assolutamente. Ho trovato le storie vuote, a tratti trascinate, fini a se stesse e spesso noiose. Ma soprattutto con personaggi poco caratterizzati che alla fine del libro sono tutti un pastrocchio.         >> CONTINUA A LEGGERE

Paula

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Recensione: Uomini e topi

Uomini e topi

di John Steinbeck

John Steinbeck scrive un breve romanzo malinconico, impeccabile nello stile e nella capacità evocativa di luoghi e profumi; il tempo di leggere poche pagine e si è subito immersi nei territori e nelle ingiustizie americane della California degli anni ’30.

Sogno, è il fil-rouge che tiene uniti i due protagonisti, Lennie e George, e tutti i personaggi, ognuno di loro ben caratterizzato, tutti importanti, nessuno superfluo. In questi paesaggi polverosi, i lavoratori passano i giorni alla mercé di padroni arroganti, raccontandosi la speranza di un futuro che pare non possa arrivare mai.
A pagare per primi, come sempre, i più deboli, i diversi, in un epilogo che lascia senza parole.        >> CONTINUA A LEGGERE

Premio Pulitzer per la Narrativa

Premi Pulitzer per la Narrativa

Il premio Pulitzer è assegnato in America ai vincitori delle ventuno categorie definite in Giornalismo e Arti e lettere. Il premio Pulitzer per la Narrativa è conferito annualmente all’opera “Fiction” di un autore statunitense che tratti in preferenza della vita americana. Questo premio ha sostituito il “Premio Pulitzer per il romanzo assegnato dal 1918 al 1947 e dal 1980 sono stati annunciati anche i finalisti.

Giornalismo / Di pubblico servizio, Di ultim’ora, Di commento, Di critica, Investigativo, Locale, Nazionale, Internazionale, Miglior articolo, Editoriale, Editoriale in vignetta, Fotografia dell’ultim’ora, Fotografia caratteristica.
Arti e lettere / Narrativa (Fiction), Drammaturgia (Drama), Storia (History), Biografia e autobiografia (Biography or Autobiography), Poesia (Poetry), Saggistica (General Non-Fiction), Musica (Music).        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Sette brevi lezioni di fisica

Sette brevi lezioni di fisica

di Carlo Rovelli

Lo so, lo so, tutti coloro che hanno letto “Sette brevi lezioni di fisica”, digiuni o quasi di ogni nozione in materia, lo hanno trovato semplice e piacevole ma io ho voluto mantenere qualche riserva. Sino alle prime quattro o cinque righe dove ho compreso quanto sarebbe stato piacevole l’approccio a questa materia per me pressoché sconosciuta. Si comprende immediatamente che Carlo Rovelli non è solo un fisico (e ricercatore, e scrittore) ma è anche un insegnante, di quelli capaci di incantare mentre spiegano la materia che amano, capaci di trasmettere con leggerezza, ironia e nitida passione anche concetti  ampi e  articolati.

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Recensione: La bella Cassandra

La bella Cassandra

di Jane Austen

Che Jane Austen avesse un delizioso senso dell’umorismo è chiaro a chiunque abbia letto almeno una sua opera ma in questo volumetto, che raccoglie storie e bozze scritte tra il 1787 e il 1793 per deliziare la propria famiglia e ridere delle convenzioni dell’epoca, si coglie davvero tutta l’ironia di cui era capace. Una piccola perla da recuperare assolutamente per gli amanti della Austen da leggere in una pausa che lascia il sorriso sulle labbra.

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Recensione: Ventiquattr’ore nella vita di una donna

Ventiquattr’ore nella vita di una donna

di Stefan Zweig

Sino a che punto ci si può spingere per seguire una persona sconosciuta, la propria e l’altrui follia mettendo in discussione valori, affetti e morale?
In “Ventiquattr’ore nella vita di una donna” Zweig ci trascina in un vortice di sentimenti, di imprevisti, atti coraggiosi e immense umane debolezze che cambieranno per sempre la vita della protagonista. Perché si può programmare anche la più spettacolare delle giornate ma non si può programmare l’istinto.

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Sinossi

Primi anni Venti. Uno scandalo sconvolge la sonnolenta vita di un lussuoso hotel della Costa Azzurra: Madame Henriette, moglie e madre irreprensibile, fugge nottetempo con un giovane bellimbusto francese appena conosciuto. Subito, la tresca infiamma il pettegolezzo tra i villeggianti: unico a prendere le difese della donna è il narratore-protagonista. Colpita dall’accaduto, Mrs. C., una distinta gentildonna inglese, decide di confessare proprio a lui il suo più intimo e scandaloso segreto: il racconto delle ventiquattr’ore che trent’anni prima cambiarono per sempre la sua vita.        >> CONTINUA A LEGGERE