Recensione: Residenza Arcadia

Residenza Arcadia

di Daniel Cuello

Non è mia abitudine pubblicare il parere di un testo appena terminata la lettura, preferisco lasciar decantare emozioni, valutare reazioni. Ma questo graphic novel io ve lo voglio consigliare proprio così, a caldo, col cuore che batte ancora e gli occhi pieni della matita, e dei colori, di Daniel Cuello: Residenza Arcadia.

Tenero e crudo assieme, solennemente ironico, incavolato, vero, verissimo. Tante vite silenziose, tante vite spesse, solitarie “un microcosmo che pullula di emozioni taciute”, come riporta la quarta. Tante vite che ogni giorno affrontano il presente con grande passione e sospirano il futuro, non sapendo quanto ancora ne resta per loro. Esilaranti dinamiche di condominio si alternano a momenti malinconici, finestre su un passato che ancora si impone e che vuole essere ricordato, costi quel che costi, infrangendosi anche nel gap generazionale.
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Recensione: Il senso delle cose

Il senso delle cose

di Richard P. Feynman

Sono in dubbio, sapete? E credo che al Feynman de “Il senso delle cose” non spiacerebbe poi molto questo mio titubante inizio. Poiché è proprio il dubbio, l’incertezza, il fil rouge degli argomenti trattati in questo libro. In “Il senso delle cose” sono raccolti i testi di tre conferenze che il Premio Nobel per la fisica Richard P. Feynman tenne all’Università di Washington nel 1963 e durante le quali discusse della natura della scienza, del rapporto tra scienza e religione e del rapporto tra scienza e politica.

Scienza e certezza

Ma, dicevo, sono in dubbio su quale possa essere, a conti fatti, il mio giudizio globale su questo libro da cui mi aspettavo tanta buona scienza ma dove in realtà, di scienza, ce n’è ben poca. Ad ogni buon modo, ho amato ogni parte del testo nel quale Feynman spiega, con quel suo modo affabile e spontaneo, perché ritenga il dubbio l’approccio fondamentale per il progresso scientifico. Esorta fisici e scienziati a considerare l’incertezza non come un concetto da temere ma come una leva per migliorarsi. E ci ricorda come un tempo mettere in discussione una nozione ormai assodata fosse difficile ed oltremodo estremamente pericoloso.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: The inverted forest – La foresta capovolta

The inverted forest

di Jerome David Salinger

“The inverted forest” (La foresta capovolta) è stato uno dei primi racconti, se non proprio il primo, che Salinger scrisse al suo rientro negli USA dopo la seconda guerra mondiale. il titolo si rifà probabilmente alla foresta di Hürtgen.

Fu pubblicato da Cosmopolitan in uno speciale inserto allegato al numero di dicembre 1947 e vedremo qualche riga più in giù come fu accolto dal pubblico del tempo.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Io sono Una

Io sono Una

di Una

“La prima volta non si scorda mai”. Si dice così, giusto?

Certo che non si scorda mai. Soprattutto se a decidere quando deve essere, la tua prima volta, non sei tu. Allora non te la scordi proprio, anzi. La rivivi nella testa mille e mille volte convincendoti che forse doveva andare così o, al limite, che devi avere qualcosa che non quadra, perché alle altre persone, ti dici, a quelle perbene, mica succedono certe cose.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Nel cuore della notte

Nel cuore della notte

di Marco Rossari

Me lo ricordo quel periodo, attorno ai 18 anni, in cui avevo registrato su un’audiocassetta i dialoghi di un intero film. Riesco ancora a sentirli, i toni di voce, alcune battute, le sensazioni provate.

Anche il poeta protagonista del romanzo “Nel cuore della notte“, scritto da un magistrale Marco Rossari, fa lo stesso. Passa notti e notti ad ascoltare, non un intero film, ma una parte di esso, un dialogo preciso. È tratto da “Paris, Texas” di Wim Wenders.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: La scomparsa di Josef Mengele

La scomparsa di Josef Mengele

di Olivier Guez

“Ho fatto solo il mio dovere”. Il medico nazista Josef Mengele ripete questa frase con ossessione. La ripete a se stesso, a chiunque punti il dito verso di lui accusandolo di omicidio e la ripete a suo figlio, quando speranzoso cerca negli occhi del padre un barlume di pentimento.

La ripete perché non capisce cosa ci sia di sbagliato in quello che ha fatto, in ciò che lui è stato. Un uomo colto e distinto, medico e antropologo, che si è messo al servizio del mondo intero ad Auschwitz.        >> CONTINUA A LEGGERE

25 maggio: Happy towel day!

Happy towel day!

Dear Readers, è possibile che oggi, 25 maggio, vi imbattiate in foto improbabili di persone più o meno conosciute che posano sorridenti esibendo un asciugamano. Si, proprio un asciugamano.

E non stiamo parlando di personcine di poco conto che sfogano la loro frustrazione pubblicando immagini di dubbio gusto! Anzi! Sono certamente amabili creature che desiderano omaggiare una fighissima serie fantascientifica di libri e il loro cosmico autore: sto parlando della “Guida Galattica per gli autostoppisti” di Douglas Adams       >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Il mio Salinger

Il mio Salinger

Di Valentina Grande e Eva Rossetti

Oh, se potesse la mia curiosità essere così fievole come quella di Jerome David Salinger, quanti dolori e quanti guai mi sarei risparmiata! Lui che dopo venticinque anni ricevette una lettera dalla sua prima moglie e cosa fece? La strappò! La strappò senza nemmeno leggerla.Perché quando io chiudo con una persona, lo faccio per sempredisse davanti alla figlia incredula.

Quella lettera apparteneva a colei che conobbe durante la guerra, Sylvia Welter, che del loro matrimonio durato ben otto mesi non ne fece mai parola con nessuno. Dal canto suo, Salinger, ne rivelò l’esistenza solo alla sua futura famiglia e ne lasciò qualche traccia in alcuni dei suoi racconti meno noti (come “The inverted forest”, “La foresta capovolta”, apparso sul numero di Cosmopolitan del dicembre 1947).        >> CONTINUA A LEGGERE

Libri su YouTube? Vi presento dieci BookTuber da non perdere

Dieci BookTuber da non perdere

 Dear Readers,
in questa pagina desidero farvi conoscere alcuni BookTuber italiani che seguo e che ritengo essere tra i più interessanti del tubo. Ho volutamente omesso i nomi più noti per lasciare spazio a loro che, a mio parere, lo diventeranno presto.

Ognuno con i propri gusti letterari e le proprie preferenze espone le letture fatte con grande (e contagioso) entusiasmo oltre a uno spiccato senso critico. Fidatevi, date un’occhiata, troverete recensioni, monografie, novità sulle prossime uscite, rubriche mirate a far conoscere piccole case editrici ed autori emergentiVale la pena sbirciare, no? Ve li presento:        >> CONTINUA A LEGGERE