Recensione: Flatlandia

Flatlandia

Di Edwin Abbott Abbott

Flatlandia, romanzo fantastico-fantascientifico scritto nel 1984 Edwin Abbott Abbott è un libro a tratti geniale, visionario e anticipatore dei più moderni dibattiti sulla Quarta dimensione e forse proprio per questo “riscoperto e apprezzato dopo la divulgazione della teoria della relatività di Einstein“.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Addio fantasmi

Addio fantasmi

Di Nadia Terranova

Ida Laquidara è una donna sposata ormai. Una donna con dentro un’altra donna, la bambina che è dovuta crescere troppo in fretta a tredici anni, rimasta incastrata tra una madre disorientata, responsabilità illogiche e l’apatia di un padre corroso dalla depressione. La bambina che non ha mai smesso di chiedersi che cosa sarebbe dovuta essere perché lui non l’abbandonasse, non se ne andasse senza spiegazioni e perché una volta almeno non l’avesse voluta cercare.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: La tregua

La tregua

Di Mario Benedetti

[ !ATTENZIONE SPOILER! ]   Partiamo dalla trama, come si conviene: c’è un uomo apatico che sta per compiere cinquant’anni ma sembra ne abbia novantadue che Gandalf in confronto pare Jovanotti ai tempi di “Gimme five”. Questo uomo, Martìn, ha tre figli, due maschi e una femmina che dobbiamo ringraziare il cielo siano vivi (perché la moglie invece no) dato l’entusiasmo con il quale li ha cresciuti e verso i quali si interessa amorevolmente al punto che uno è malatissimo ma prima o poi passa, l’altro è pure molto malato nel senso che è gay (no comment), scompare di casa e lui semplicemente aspetta che si faccia vivo ricordandosi della sua esistenza/assenza nei giorni pari del calendario. Nemmeno tutti. E accendiamo un cero per la figlia che non diventa prostituta anche se certamente tutta finita non lo è visto che esce di nascosto, per parlare di lui, con la nuova fiamma del padre, sua coetanea. Eggià. Perché questo è il cuore del romanzo: il nuovo amore del protagonista, la giovane Avellaneda. E possiamo proprio definirla la sua metà, visto che ha venticinque anni scarsi contro i cinquanta di lui. Arrivata dunque nel bel mezzo dell’eccitantissima vita di Martìn, il cui massimo picco di esaltazione è vedere vecchie foto assieme a un amico di cui non ricordava nemmeno l’esistenza, il lettore a ‘sto punto si aspetta verso di lei fuochi d’artificio, acrobazie fisiche e gesti traboccanti di attenzioni e rispetto. Macché.   Dopo aver appurato che la fanciulla, nonostante il suo corpo secco (nulla a che vedere con quello della fu-moglie che lui non stimava affatto, però che fianchi ragazzi) può interessargli se somma tuuuuuuutte le caratteristiche, Mr. Martìn inizia a decidere per lei che cosa sia più giusto e cosa meno. Per cui no che non ti sposo, no che non ti dico che ti amo ma intanto prendo un appartamento per noi due in cui possiamo stare (ebbravo) e appena vado in pensione, cioè tra sei interminabili mesi, molli il lavoro anche tu e stai a casa con me. Tanto mica può davvero voler lavorare una donna di ben venticinque anni che ha trovato cotanta saggezza e vitalità. Suvvia. E per testare la devozione di ella, le organizza pure un bell’incontro casuale con la sua figliola poco finita, in un caffé. Avellaneda è talmente entusiasta che se potesse sgozzarsi con i cocci di una tazzina si sentirebbe meno in imbarazzo. Invece lo ringrazia per il bellissimo gesto altruista. Un tripudio di autostima insomma. Nulla da aggiungere, no? Grande uomo, grande amante, grande padre.   Certamente, per me, non grande libro. Che mi ha prima annoiata a morte e poi innervosita non solo per la leggerezza dei molti temi affrontati (compreso il suicidio che in questa stroncatura ironica non ho volutamente incluso) ma per la visione totalmente maschilista e ipocrita del protagonista. O forse dell’autore stesso.   Certo, possiamo considerare in sua difesa (?) tempi e luoghi – Uruguay, anni ’50 – ma non possiamo certo gioire dell’odierna diffusione di simili vedute.   Infine un cenno sullo stile: quale?

Descrizione

“Signore maturo, esperto, posato, quarantanove anni, senza gravi acciacchi, ottimo stipendio”: cosi si descriverebbe Martin Santomé, il protagonista di questo piccolo classico della letteratura sudamericana. Schiacciato dalla noia di una vita da impiegato di commercio, vedovo con tre figli ormai grandi, guarda al trascorrere del tempo con tranquilla disillusione. E tutto rimarrebbe immobile fino al suo pensionamento, se in ufficio non venisse assunta la giovane Avellaneda, timida e chiusa in una silenziosa bellezza: per lei Santomé sente nascere un amore insperato, che lo porterà a vivere una relazione clandestina, rimettendo il tempo in movimento. Come Svevo in “Senilità”, “La tregua” racconta la capacità straordinaria che ha la vita di prendere il vento e gonfiare le vele, per poi tornare alla quiete della bonaccia.

Scheda del libro

Genere: Narrativa contemporanea
Editore: Nottetempo
Collana: Narrativa
Data uscita: 16/10/2014
Pagine: 241
ISBN: 9788874525188        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Il testamento di Magdalen Blair

Il testamento di Magdalen Blair

Di Aleister Crowley

Questa novella, pubblicata per la prima volta nel 1913, è il tentativo da parte dell’autore di rendere tangibile ciò che può attendere un’anima dopo la morte. E quello che si scopre è qualcosa di terribilmente mostruoso, nauseabondo. Immagini cicliche di creature terrificanti, silenzi carichi d’ansia che si alternano a urla strazianti in grado di suscitare angoscia e paura sia nella protagonista che nel lettore.

La vicenda narra della brillante studentessa Magdalen che, cosciente delle sue singolari attitudini come la lettura del pensiero, acconsente di buon grado alla richiesta del Prof. Blair di esaminare le sue doti in modo scientifico sino a quando egli, divenuto nel frattempo suo marito, si ammala gravemente e muore dopo una lunga, drammatica agonia.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Il ramo spezzato

Il ramo spezzato

Di Karen Green

Ieri, in occasione del non-compleanno di David Foster Wallace ho letto questo libro, “Il ramo spezzato“. Lo avevo preso di proposito, tenuto per la ricorrenza. Non è scritto da lui ma da sua moglie, Karen Green. E l’ho letto ascoltando della musica fusa con la pioggia, pioggia debole, ma così instancabile da indebolire le fronde malferme.

Questo libro è fatto di Poesia creata con il Dolore.
Il dolore della mancanza, del vuoto da riempire a tutti i costi senza dannatamente sapere come.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: L’approdo

L’approdo

Di Shaun Tan

L’approdo” di Shaun Tan è un libro silenzioso che tavola dopo tavola accompagna la mente e i sensi in un viaggio tanto surreale nella materia quanto estremamente razionale nell’essenza.

Lo si legge osservando una storia in fotogrammi, una storia che conosciamo tutti, in un modo o nell’altro: quella di un padre che lascia moglie e figlia per cercare lavoro in un paese distante dove abitudini, cibo e persone parlano una lingua a lui sconosciuta.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Charlotte Salomon

Charlotte Salomon. I colori dell’anima.

Di Ilaria Ferramosca e Gian Marco De Francisco

Charlotte Salomon nasce a Berlino nel 1917 e muore ad Auschwitz nel 1943. Muore nel campo di sterminio il giorno stesso in cui ci arriva. Muore subito perché è incinta di quattro mesi, perché è inutile. Muore dopo aver lasciato al sicuro 769 gouaches nei quali scorre in soli tre colori tutta la sua vita, perché si possa sapere un giorno quanto abbia voluto viverla, dopo il suicidio di tre donne a lei vicine, dopo aver sconfitto il destino attraverso l’arte.

In questo graphic novel gli autori Ilaria Ferramosca (per la regia) e Gian Marco De Francisco (per le illustrazioni) sono riusciti a raccontare la vita di Charlotte Salomon così come lei stessa, ai giorni nostri, avrebbe amato raccontarla: con una forma d’arte dinamica. Una forma d’arte con più livelli di lettura, quasi multimediale, nella sua staticità.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Facciamo un gioco

Facciamo un gioco

Di Emmanuel Carrère

Intendiamoci: fa sempre piacere leggere un buon racconto al sapore d’erotismo. E fa sempre piacere scoprire qualcosa di nuovo di uno scrittore che per tutt’altro genere letterario (anzi un paio nel suo caso) è conosciuto al mondo. Sto parlando di Emmanuel Carrère, l’autore del notissimo “Limonov” e autore anche di questo breve “Facciamo un gioco“.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Tutto su Mariangela. Biografia di una donna

Tutto su Mariangela. Biografia di una donna.

Di Michele Sancisi

Quando mi approcciai al libro di Michele Sancisi, “Tutto su Mariangela”, ero un po’ sulle mie, curiosa ma anche pensierosa. Sapevo molto poco di quest’attrice, di questa donna, e poco anche di ciò che riguarda il mondo del teatro. Temevo di sentirmi spaesata.

Non sono servite molte pagine a farmi ricredere, mettermi a mio agio e immergermi nella lettura.        >> CONTINUA A LEGGERE