Recensione: Il silenzio coprì le sue tracce

Il silenzio coprì le sue tracce

Di Matteo Caccia

Ne “Il silenzio coprì le sue tracce” di Matteo Caccia, è imponente la forza selvaggia della natura, degli alberi, delle montagne. Bastano poche pagine per trovarsi a camminare nei boschi, sentire sulle braccia il freddo pungente delle cime innevate.

        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: In Albis

In Albis

Di Nivangio Siovara

Credo sia capitato a chiunque, in famiglia, di dire quel “sì” che invece vorrebbe essere un “no”. Di fare una tal cosa in nome del dovere, senza provare realmente gioia nel farla. Compito mio, compito tuo, suo. Occorre farlo.
Nei tempi, mi raccomando.

“Giustificarsi con Scusi ma c’era traffico… è come dire Scusi il ritardo ma l’attrito dell’aria m’ha molto rallentato”        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Echi invisibili

Echi invisibili

Di Tony Sandoval e Grazia La Padula

Baltus è un uomo innamorato di Monica, sua moglie, la cui morte prematura lo fa piombare in un abisso di dolore al quale cerca di ribellarsi, del quale vuole, vorrebbe, liberarsi. E ci prova nella maniera che è nota a tutti: con la rabbia, l’incredulità, la negazione. Con l’isolamento anche. Trasferitosi infatti su una piccola isola, Baltus si trova a dover a gestire sia la sofferenza che la sua inaspettata capacità di percepire gli animi di chi lo circonda, di sentirne le emozioni.

        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: La figlia del sarto

La figlia del sarto

Di Paolo Caponetto

Qui occorre proprio partire dalla fine. E non per rovinarvi la lettura, ci mancherebbe. Ma perché sarà proprio durante le ultime pagine di questo romanzo che vi cascherà la mandibola per terra. E poi dal soffitto, se non dal cielo o attraverso qualunque tetto, inizieranno a piovere sulla vostra testa molteplici puntini di domanda. E osservandoli scendere pian piano, leggeri, resterete lì immobili come pali, tappandovi la bocca mentre senza controllo ne esce ben chiara la vostra esclamazione preferita.

        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Destinatario sconosciuto

Destinatario sconosciuto

Di Kressmann Taylor

“Destinatario sconosciuto” è un breve romanzo epistolare rimasto pressoché sconosciuto per sessant’anni: dal 1938 quando Kressmann Taylor (il cui vero nome è Kathrine Taylor; Kressmann è il nome di battesimo del marito) lo vide pubblicato sulla rivista “Story” di New York sino al 1999 quando, tradotto in francese e trasposto nell’omonimo film di W. C. Menzies, divenne un best seller e conobbe la fama mondiale.

        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Afrodite bacia tutti

Afrodite bacia tutti

Di Stefania Signorelli

“Afrodite bacia tutti”, di Stefania Signorelli: è impossibile non leggere tutto d’un fiato questo prezioso, piccolo libro. Storia dopo storia, immagini e musiche di sottofondo che passano davanti agli occhi come nei teatrini di un tempo.

Iniziata la lettura, in men che non si dica ci troviamo a straziarci per Pandora e per il suo torturato essere, a storcere il naso davanti ai fattacci messi in opera da un Narciso tremendo ed egoista, a sorridere amorevolmente per l’ilare atteggiamento di Anchise e a sgridare infastiditi un saccente Teseo.         >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Watersnakes

Watersnakes

di Tony Sandoval

Forse qualcosa, o sarebbe meglio dire qualcuno, non è esattamente ciò che sembra in Watersnakes di Tony Sandoval, un graphic novel da incorniciare. O da esporre su un cavalletto, meglio.
Le protagoniste, Agnés e Mila, due fanciulle tutto pepe, vivono infatti un’esperienza onirica nella quale ossessioni, paure e desideri inconsci (ma non più così indicibili) si intrecciano con la quotidiana realtà a tal punto da farne emergere anche lati inquietanti che occorrerà saper gestire per non soccombere.

Non manca nulla in questa storia: c’è l’amore, il sogno, la morte, la battaglia e un’estate stanca, che arranca. E c’è anche il mare. Tanto mare. Mare ambiente, mare rifugio, mare salvezza. C’è una famiglia che si è arresa e qualcun altro che non lo ha mai fatto. C’è da darsi da fare e rimettere le cose a posto.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Il mio romanzo viola profumato

Il mio romanzo viola profumato

di Ian McEwan

Lodato sia sempre il dono della sintesi (che io non posseggo).
In Il mio romanzo viola profumato“, Ian McEwan, autore di questo meraviglioso volumetto appena pubblicato da Einaudi in onore del suo settantesimo compleanno, ha fissato in poco più di venti pagine il crimine perfetto. Un crimine letterario, un elogio e una condanna dell’egocentrismo e del tradimento a favore dell’autocelebrazione.

Il mio romanzo viola profumato” è la storia di due scrittori che prima di ogni altra cosa sono due amici storici e che, nonostante tutto, lo resteranno sempre. Uno di loro due è mediocre e ambizioso (chi l’avrebbe detto) mentre l’altro è brillante ma umile, caratteristica questa che definirà i suoi comportamenti per tutta la vicenda, così come lo farà la disincantata meschinità del primo.        >> CONTINUA A LEGGERE