Recensione: L’avversario

L'avversario di Emmanuel Carrère, Adelphi

L’avversario

Di Emmanuel Carrère

Vi sentite tranquilli vero, lì dove siete ora, dico, a leggere queste righe? E in generale, dove vi sentite più tranquilli, dite, a casa? A casa, certo, tra gli oggetti che avete scelto, tra i visi che conoscete da una vita, al fianco della persona che amate. Quella persona, proprio quella e non un’altra.
Forse.

L'avversario di Emmanuel Carrère, AdelphiPerché se invece non conosceste affatto chi vi sta vicino, ci avete pensato?

Vi è mai venuto il dubbio, un solo minuto, riflettete bene, che chi vi sta al fianco possa essere qualcuno che ha costruito talmente bene una seconda identità da essere disposto a fare qualsiasi cosa – dico qualsiasi cosa – per difenderla, perché essa non sia lesa in alcun modo?

Certo che no, non scherziamo. Non è il vostro caso e non conoscete nessuno a cui sia successo.

Però Carrère l’ha conosciuta davvero, una di queste persone. L’ha conosciuta e ci ha parlato, l’ha guardata negli occhi, l’ha vista volgerli al suolo. Ci ha parlato non per “i perché”, ché quelli sono chiari a chiunque conosca la storia, una storia vera. Ma per “i come”: come si finisce ad essere qualcun altro, a fare della propria vita un copione d’inchiostro simpatico che nessuno, nessuno, dovrà mai essere in grado di decifrare, pena la più terribile delle fini?

Vittima o carnefice?

“Sono sicuro che non stia recitando per ingannare gli altri, mi chiedo però se il bugiardo che c’è in lui non lo stia ingannando. […] Non sarà caduto ancora una volta nella rete dell’Avversario?”

Vi posso dire solo una cosa: quando avrete letto questo libro nessuna delle vostre domande avrà risposta, nessuna certezza resterà tale e, per un tempo indefinito che starà a voi limitare, il dubbio si insinuerà nelle vostre giornate. Perché diciamocelo, a volte vediamo esattamente ciò che vogliamo vedere.

O forse no?

L'avversario di Emmanuel Carrère, Adelphi


Rating

/ 5

Descrizione

Il 9 gennaio 1993 Jean-Claude Romand ha ucciso la moglie, i figli e i genitori, poi ha tentato di suicidarsi, ma invano. L’inchiesta ha rivelato che non era affatto un medico come sosteneva e, cosa ancor più difficile da credere, che non era nient’altro. Da diciott’anni mentiva, e quella menzogna non nascondeva assolutamente nulla. Sul punto di essere scoperto, ha preferito sopprimere le persone il cui sguardo non sarebbe riuscito a sopportare.

È stato condannato all’ergastolo. Sono entrato in contatto con lui e ho assistito al processo. Ho cercato di raccontare con precisione, giorno per giorno, quella vita di solitudine, di impostura e di assenza. Di immaginare che cosa passasse per la testa di quell’uomo durante le lunghe ore vuote, senza progetti e senza testimoni, che tutti presumevano trascorresse al lavoro, e che trascorreva invece nel parcheggio di un’autostrada o nei boschi del Giura. Di capire, infine, che cosa, in un’esperienza umana tanto estrema, mi abbia così profondamente turbato – e turbi, credo, ciascuno di noi”. (Emmanuel Carrère)


Scheda del libro

L'avversario di Emmanuel Carrère, AdelphiGenere: Narrativa moderna e contemporanea
Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Pagine: 208
Data uscita: 29/05/2013
ISBN: 9788845927867

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Dettagli

Genere: Narrativa moderna e contemporanea
Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Pagine: 208
Data uscita: 29/05/2013
ISBN: 9788845927867

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Recensione del romanzo “L’avversario” di Emmanuel Carrère, Adelphi. 29.09.2018.




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