Recensione: Non è te che aspettavo

Non è te che aspettavo

di Fabien Toulmé

Io sono una persona fortunata, lo dico da sempre. “Sei una persona fortunata”, mi dico. Me lo sono tatuata anche: “always grateful” gli ho detto di incidere con l’inchiostro, qui sul braccio, a quell’omino poco raccomandabile con pistola ad ago.

Sono molto fortunata e ho avuto la fortuna di avere, come tante mamme, una bambina sana e bellissima (la mia è la più bella, ovviamente) che è anche in gamba ed educata e assolutamente obbediente e ordinata e che non passerà la fase dell’adolescenza disperata come ho fatto io.
Sono stata fortunata (anche) perché R. è potuta andare in una scuola nella quale i bambini sono molti e tutti mischiati assieme nella meravigliosa copertina di un National Geographic che deve ancora uscire.         >> CONTINUA A LEGGERE