Parlarne tra amici

Parlarne tra amici

Di Sally Rooney

“Mi è piaciuto”, mi sono detta appena ho finito il libro. “Si si, mi è piaciuto questo “Parlarne tra amici”, non capisco perché la Roby non ne sia entusiasta. Ora metto giù una bella recensione chiara, lineare e le faccio cambiare idea”. Prendo i micro appunti scritti nel microquadernodalettura, apro il notepad sul notebook e comincio a trascriverli. E cancello. Scrivo e cancello. Si contraddicono. Continuamente.
“Questo libro è un gran caos”, penso.
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Nemico, amico, amante…

Nemico, amico, amante…

di Alice Munro

So che la Munro è molto amata, e premiata, per la sua capacità di indagare negli animi. E convengo ella possieda l’indiscussa dote di sapersi spostare agilmente nel tempo narrativo dei suoi racconti, sorprendendo il lettore e movimentandone la lettura.        >> CONTINUA A LEGGERE

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Uomini e topi

Uomini e topi

di John Steinbeck

John Steinbeck scrive un breve romanzo malinconico, impeccabile nello stile e nella capacità evocativa di luoghi e profumi; il tempo di leggere poche pagine e si è subito immersi nei territori e nelle ingiustizie americane della California degli anni ’30.        >> CONTINUA A LEGGERE

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La bella Cassandra

La bella Cassandra

di Jane Austen

Che Jane Austen avesse un delizioso senso dell’umorismo è chiaro a chiunque abbia letto almeno una sua opera ma in questo volumetto, che raccoglie storie e bozze scritte tra il 1787 e il 1793 per deliziare la propria famiglia e ridere delle convenzioni dell’epoca, si coglie davvero tutta l’ironia di cui era capace. Una piccola perla da recuperare assolutamente per gli amanti della Austen da leggere in una pausa che lascia il sorriso sulle labbra.        >> CONTINUA A LEGGERE

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Ventiquattr’ore nella vita di una donna

Ventiquattr’ore nella vita di una donna

di Stefan Zweig

Sino a che punto ci si può spingere per seguire una persona sconosciuta, la propria e l’altrui follia mettendo in discussione valori, affetti e morale?
In “Ventiquattr’ore nella vita di una donna” Zweig ci trascina in un vortice di sentimenti, di imprevisti, atti coraggiosi e immense umane debolezze che cambieranno per sempre la vita della protagonista. Perché si può programmare anche la più spettacolare delle giornate ma non si può programmare l’istinto.        >> CONTINUA A LEGGERE

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Il club delle lettere segrete

Il club delle lettere segrete mi ha ricordato, chissà poi perché, La tredicesima storia, della Setterfield. Eppure non ci sono molti punti in comune se non quello che per entrambe le storie si riesce vividamente a respirarne l’aria delle quali sono intrise: quella dei boschi, delle pietre, dei  piccoli paesi con le case calde e vissute e anche abbandonate. L’aria della pioggia e quella dei libri. E della poesia, che accomuna inconsapevolmente i personaggi che in questo libro si ritrovano, tra loro e in primo luogo con se  stessi. Ma soprattutto, questa storia parla di lettere e come attraverso esse si riesca a parlare davvero di tutto.        >> CONTINUA A LEGGERE

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