Recensione: Solo bagaglio a mano

Solo bagaglio a mano

di Gabriele Romagnoli

“Solo bagaglio a mano”, scritto da Gabriele Romagnoli,  trasmette il messaggio sin dalla copertina di questa edizione Feltrinelli: essenziale, chiara, sufficiente. E nonostante l’autore stesso faccia desistere dal sottolineare, delegando alla memoria la conservazione dei ricordi importanti, io da brava monella ero pronta con la matita già alla terza pagina di lettura. “Solo bagaglio a mano” è un piccolo saggio che non dice nulla di nuovo, tutto sommato, e nemmeno niente di difficile da mettere in pratica, volendo. Ma evidenzia un concetto tanto banale quanto importante: non farsi schiacciare dal troppo. Dentro il cuore, attorno al corpo e soprattutto nella mente.

Lasciare lo spazio, l’agilità per poter conservare i ricordi e le immagini importanti senza doverle cercare nel marasma di inutili tera di dati. Per poter virare facilmente, per accogliere nuove esperienze, per guardare ed andare sempre avanti invece che fermarsi a osservare ciò che è stato (o non è stato) e che non sarà più.        >> CONTINUA A LEGGERE