Recensione: Echi invisibili

Echi invisibili

Di Tony Sandoval e Grazia La Padula

Baltus è un uomo innamorato di Monica, sua moglie, la cui morte prematura lo fa piombare in un abisso di dolore al quale cerca di ribellarsi, del quale vuole, vorrebbe, liberarsi. E ci prova nella maniera che è nota a tutti: con la rabbia, l’incredulità, la negazione. Con l’isolamento anche. Trasferitosi infatti su una piccola isola, Baltus si trova a dover a gestire sia la sofferenza che la sua inaspettata capacità di percepire gli animi di chi lo circonda, di sentirne le emozioni.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Watersnakes

Watersnakes

di Tony Sandoval

Forse qualcosa, o sarebbe meglio dire qualcuno, non è esattamente ciò che sembra in Watersnakes di Tony Sandoval, un graphic novel da incorniciare. O da esporre su un cavalletto, meglio.
Le protagoniste, Agnés e Mila, due fanciulle tutto pepe, vivono infatti un’esperienza onirica nella quale ossessioni, paure e desideri inconsci (ma non più così indicibili) si intrecciano con la quotidiana realtà a tal punto da farne emergere anche lati inquietanti che occorrerà saper gestire per non soccombere.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Primo Levi

Primo Levi

di Matteo Mastragostino e Alessandro Ranghiasci

È stato commovente “vedere” Primo Levi ritratto in questo graphic novel, assieme al suo passato imponente e all’immenso coraggio, anche quello di non dimenticare. Schivo, introverso, egli raccoglie qui le forze, e ricordi, per offrire una testimonianza priva di commiserazione alle nuove generazioni.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Il mio Salinger

Il mio Salinger

Di Valentina Grande e Eva Rossetti

Oh, se potesse la mia curiosità essere così fievole come quella di Jerome David Salinger, quanti dolori e quanti guai mi sarei risparmiata! Lui che dopo venticinque anni ricevette una lettera dalla sua prima moglie e cosa fece? La strappò! La strappò senza nemmeno leggerla.Perché quando io chiudo con una persona, lo faccio per sempredisse davanti alla figlia incredula.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Non è te che aspettavo

Non è te che aspettavo

di Fabien Toulmé

Io sono una persona fortunata, lo dico da sempre. “Sei una persona fortunata”, mi dico. Me lo sono tatuata anche: “always grateful” gli ho detto di incidere con l’inchiostro, qui sul braccio, a quell’omino poco raccomandabile con pistola ad ago.        >> CONTINUA A LEGGERE