Recensione: Finale di partita

Finale di partita

Di Samuel Beckett

Parte in profondità già con il titolo, Samuel Beckett, in questo dramma: il “finale di partita” è infatti l’ultima fase di una partita a scacchi che, a parità di bravura dei partecipanti, è normalmente divisa in tre fasi. Nell’ultima restano pochi pezzi sulla scacchiera e, dell’incontro, si preannuncia la fine.

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Recensione: Uomini e topi

Uomini e topi

di John Steinbeck

John Steinbeck scrive un breve romanzo malinconico, impeccabile nello stile e nella capacità evocativa di luoghi e profumi; il tempo di leggere poche pagine e si è subito immersi nei territori e nelle ingiustizie americane della California degli anni ’30.

Sogno, è il fil-rouge che tiene uniti i due protagonisti, Lennie e George, e tutti i personaggi, ognuno di loro ben caratterizzato, tutti importanti, nessuno superfluo. In questi paesaggi polverosi, i lavoratori passano i giorni alla mercé di padroni arroganti, raccontandosi la speranza di un futuro che pare non possa arrivare mai.
A pagare per primi, come sempre, i più deboli, i diversi, in un epilogo che lascia senza parole.        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: La bella Cassandra

La bella Cassandra

di Jane Austen

Che Jane Austen avesse un delizioso senso dell’umorismo è chiaro a chiunque abbia letto almeno una sua opera ma in questo volumetto, che raccoglie storie e bozze scritte tra il 1787 e il 1793 per deliziare la propria famiglia e ridere delle convenzioni dell’epoca, si coglie davvero tutta l’ironia di cui era capace. Una piccola perla da recuperare assolutamente per gli amanti della Austen da leggere in una pausa che lascia il sorriso sulle labbra.

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Recensione: Ventiquattr’ore nella vita di una donna

Ventiquattr’ore nella vita di una donna

di Stefan Zweig

Sino a che punto ci si può spingere per seguire una persona sconosciuta, la propria e l’altrui follia mettendo in discussione valori, affetti e morale?
In “Ventiquattr’ore nella vita di una donna” Zweig ci trascina in un vortice di sentimenti, di imprevisti, atti coraggiosi e immense umane debolezze che cambieranno per sempre la vita della protagonista. Perché si può programmare anche la più spettacolare delle giornate ma non si può programmare l’istinto.

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Sinossi

Primi anni Venti. Uno scandalo sconvolge la sonnolenta vita di un lussuoso hotel della Costa Azzurra: Madame Henriette, moglie e madre irreprensibile, fugge nottetempo con un giovane bellimbusto francese appena conosciuto. Subito, la tresca infiamma il pettegolezzo tra i villeggianti: unico a prendere le difese della donna è il narratore-protagonista. Colpita dall’accaduto, Mrs. C., una distinta gentildonna inglese, decide di confessare proprio a lui il suo più intimo e scandaloso segreto: il racconto delle ventiquattr’ore che trent’anni prima cambiarono per sempre la sua vita.        >> CONTINUA A LEGGERE