Recensione: Il macellaio

Il macellaio

Di Sándor Márai

La prima cosa che ho detto appena chiuso il libro è stata “ci si abitua a tutto“. E io stessa vorrei dire “ma che razza di frase retorica è questa” e invece no, non lo è purtroppo, è esattamente così, nessuna retorica. Ci si abitua a tutto. A volte per scelta, nella maggior parte dei casi per necessità.

E se ciò a cui ci si abitua è anche l’unico modo di vivere sperimentato “funzionante”, quello per il quale si sono ricevuti persino degli elogi, delle pacche sulle spalle, bravo e complimenti vivissimi, allora diventa davvero difficile riuscire a trovare, a provare, altre strade e altri modi di essere. A comprendere cosa sia giusto e cosa no.

Così il protagonista de “Il macellaio“, tale Otto, un’indole povera di nozioni ma colma di senso pratico, privato dopo la guerra degli schemi, del sistema e dell’ordine che porta un diligente esecutore al riconoscimento e all’appagamento di se stesso, si ritrova disorientato, incapace di stabilire da quale parte della barricata schierarsi una volta riacquistata la libertà, soprattutto quella di decidere.

Infelice, dunque, alla ricerca di gratificazione personale e riconoscimento sociale, il protagonista esplora senza bussola certe vecchie vie del mondo che portano a una soddisfazione tanto immediata quanto fugace.

Otto, l’eterno Macellaio.

Prima per inclinazione, poi su commissione, infine per necessità.

Ci si abitua a tutto.

Consigliato: sì

Descrizione

Otto, il protagonista di questo racconto che segnò l’esordio letterario di Márai, è un formidabile, agghiacciante esempio di abiezione spontanea, naturale e ragionevole: uccidere animali in un mattatoio o soldati nemici in guerra non fa una grande differenza per lui, anzi corrisponde a una sorta di vocazione. Che si manifesterà in seguito in una forma brutale. Anticipando la Figura di Moosbrugger, il memorabile criminale dell'”Uomo senza qualità” di Musil, Márai ha saputo concentrare in un personaggio l’incontenibile sommovimento psichico che condusse alla prima guerra mondiale e devastò gli anni successivi. Ma racconta tutto questo con la pacatezza, lo scrupolo e la concisione di un cronista – come qualcosa che appartiene a una nuova, terrificante normalità.

Scheda del libro

Genere: Narrativa moderna e contemporanea
Editore: Adelphi
Collana: Piccola biblioteca Adelphi
Data uscita: 04/04/2019
Pagine: 98
ISBN: 9788845933660


Recensione del romanzo “Il macellaio” di Sandor Marai. 05.08.2019.

 

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