Le mie voci pulite

Nel corso della vita ne ho collezionate alcune, di voci pulite, anche se parlare di collezione non è molto corretto poiché delle voci ne conservo – oltre al ricordo e, nel migliore dei casi, una certa risonanza rimasta sospesa nell’aria – solo il senso di benessere infuso quando richiamate alla mente.

Le voci pulite parlano di sincerità, di riconoscenza e di amore anche quando non dicono niente di tutto ciò, quando ridono di poco e raccontano giornate, quando spiegano ai bambini oppure cantano battaglie. Le voci pulite sono pulite anche quando parlano di cose sporcate dagli uomini solo che allora diventano un po’ più tenui, avvolte in un velo bianco di seta per attutire i colpi e far entrare la luce.

Le voci pulite hanno il suono della sicurezza, del rispetto e della gratitudine e quando si spengono per un po’, perché il silenzio reclama il suo momento o perché altre voci esigono l’ascolto, allora le riesci a sentire sulla pelle, impalpabili come minuscole gocce di vapore.

Le voci pulite, occorre ognuno ricerchi le proprie, sono così belle da sentire che quando hai la fortuna di ascoltarne una, allora, non c’è più molto altro da dire.

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