Recensione: Le parole per dirlo

Le parole per dirlo

Di Marie Cardinal

Io sono una figlia, ovviamente. E sono anche una mamma. Lo so, non è un evento raro ed esclusivo, ma mi sono resa conto che tale duplicità d’essere, ciò che poteva succedermi come figlia o ciò che avrei potuto causare da madre, mi ha permesso di entrare in una sorta di rispettosa empatia con Marie Cardinal, autrice e protagonista di questo libro nel quale racconta e sviscera il suo lungo percorso di analisi.

Un percorso che ha dovuto e voluto intraprendere per riappropriarsi della sua vita, violentata dalle idee di una madre che l’ha sempre fatta sentire in difetto, sempre sporca e inadeguata, peccatrice indesiderata, sia da bambina che da donna. Una madre succube di una religione instillata e ovvia, abbracciata poi come scudo, come scusa, come salvezza e anche come facciata per il ruolo sociale che è stata chiamata a ricoprire dalla sua benestante famiglia. Una donna sofferente che non ha potuto cambiar rotta quando avrebbe voluto, separata da un marito che ha modificato per sempre il futuro di una famiglia a causa di parole non dette. Una madre che non voleva che tutto andasse cosi e che se la prende con colei che incarna egregiamente tutti i suoi errori, sino a volerla distruggere. Quella figlia che doveva essere un’altra.        >> CONTINUA A LEGGERE

Come compongo la mia TBR mensile

Come compongo la mia TBR mensile

Intanto diciamo che una cosa è comporla ben benino, questa mia TBR mensile (TBR sta per To Be Read ovvero lista di libri da leggere) e un conto è seguirla e segnare tutti i libri listati come letti. Ma io parto sempre piena di buoni propositi, anche in questi frangenti.

Ma di grazia, perché fare una lista di libri da leggere in un mese quando si può andare a “sentimento”?“        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Parlarne tra amici

Parlarne tra amici

Di Sally Rooney

“Mi è piaciuto”, mi sono detta appena ho finito il libro. “Si si, mi è piaciuto questo “Parlarne tra amici”, non capisco perché la Roby non ne sia entusiasta. Ora metto giù una bella recensione chiara, lineare e le faccio cambiare idea”. Prendo i micro appunti scritti nel microquadernodalettura, apro il notepad sul notebook e comincio a trascriverli. E cancello. Scrivo e cancello. Si contraddicono. Continuamente.
“Questo libro è un gran caos”, penso.

E in effetti, Parlarne tra amici, di Sally Rooney, è un gran trambusto. Di emozioni, di sentimenti contrastanti e contraddetti, di orientamenti sessuali dai contorni sfumati, scoperti, taciuti e poi rivalsi, di scelte non fatte oppure fatte ad minchiam (si può dire regia?). Un caos che rispecchia quello interiore tipico dell’età delle due protagoniste, Frances e Bobbi, universitarie poco più che ventenni molto alle prese con le prime storie importanti della loro vita e troppo poco alle prese con le decisioni necessarie a salvaguardarle. Cosa che io a quell’età invece ho fatto benissimo…        >> CONTINUA A LEGGERE

Premio Pulitzer per la Saggistica

Premio Pulitzer per la Saggistica

Il premio Pulitzer è assegnato in America ai vincitori delle ventuno categorie definite in Giornalismo e Arti e lettere. Il premio Pulitzer per la Saggistica (Pulitzer Prize for General Non-Fiction) è assegnato ad un’opera di saggistica di un autore statunitense, ogni anno dal 1962. A partire dal 1980 sono stati annunciati oltre ai vincitori anche i finalisti.

Giornalismo / Di pubblico servizio, Di ultim’ora, Di commento, Di critica, Investigativo, Locale, Nazionale, Internazionale, Miglior articolo, Editoriale, Editoriale in vignetta, Fotografia dell’ultim’ora, Fotografia caratteristica.
Arti e lettere / Narrativa (Fiction), Drammaturgia (Drama), Storia (History), Biografia e autobiografia (Biography or Autobiography), Poesia (Poetry), Saggistica (General Non-Fiction), Musica (Music).        >> CONTINUA A LEGGERE

Recensione: Whisky, una parola & una pala

Whisky, una parola & una pala

Di r. h. Sin

Sono perplessa. Sono sinceramente perplessa e nonostante io abbia passato diverso tempo riflettendo su cosa dire, su cosa scrivere, su come recensire questo testo collocato nella categoria “poesia”, ancora non so come esprimere al meglio il mio pensiero. Ma sono una persona che non demorde, quindi forza.

r.h. Sin, vero nome Reuben Holmes, ventisettenne statunitense, è diventato famoso in poco tempo grazie alle sue “poesie” e alla condivisione delle stesse su Instagram, che ha poi raccolto in diversi volumi autopubblicati (in America, perché qui da noi ci ha pensato Rizzoli in modo assolutamente disinteressato), tra cui anche “Whisky, una parola & una pala“, per l’appunto. La sua “carriera” è cominciata con il reportage scritto di una profonda delusione amorosa, evento estremamente raro – ne converrete – in età giovanile, sino ad evolversi per comunicare in versi la sua empatia e il suo sostegno verso tutte le donne che lottano per se stesse e contro l’uomo nero.        >> CONTINUA A LEGGERE

Tutti i vincitori del Premio Strega EU

Il Premio Strega Europeo

Nato nel 2014, il Premio Strega Europeo rende omaggio alla cultura europea e ai suoi legami con l’Italia.
Concorrono ad ottenere il premio cinque scrittori recentemente tradotti e pubblicati in Italia che hanno vinto nei Paesi di provenienza un importante riconoscimento nazionale.

I cinque finalisti del Premio Strega Europeo 2018:

  • Fernando Aramburu, Patria (Guanda), tradotto da Bruno Arpaia /
    Premio Nacional de Narrativa 2017, Spagna – Vincitore
  • Olivier Guez, La scomparsa di Josef Mengele (Neri Pozza), tradotto da Margherita Botto /
    Prix Renaudot 2017, Francia [RECENSIONE IN ARRIVO, last update 29/05/2018]
  • Lisa McInerney, Peccati gloriosi (Bompiani), tradotto da Marco Drago /
    Baileys Women’s Prize 2016, Irlanda
  • Auður Ava Ólafsdóttir, Hotel Silence (Einaudi), tradotto da Stefano Rosatti /
    Icelandic Literature Prize 2016, Islanda
  • Lize Spit, Si scioglie (E/O), tradotto da David Santoro /
    Nederlandse Boekhandelsprijs 2017, Belgio
ANNO AUTORE OPERA EDITORE
2014 Marcos Giralt Torrente Il tempo della vita elliot
2015 Katja Petrowskaja Forse Esther Adelphi (2014)
2016 Annie Ernaux Gli anni L’orma (2015)
2017 Jenny Erpenbeck Voci del verbo andare Sellerio
2018 Fernando Aramburu Patria Guanda
       

I cento libri da leggere almeno una volta nella vita

I cento libri da leggere almeno una volta nella vita, secondo la BBC

Vi dico la verità, non sono totalmente d’accordo con le scelte della BBC circa i titoli di questi cento libri da leggere almeno una volta nella vita e, in gran segreto, ne ho depennati almeno quattro nella mia copia personale. Non intendo leggerli, almeno non qui e non ora, per svariati motivi quali “visti trasposti su pellicola troppe volte” oppure perché “visti trasposti su supporto digitale troppe volte” o anche perché li ho “visti trasposti via internet troppe volte” oppure si sono rivelati “tentativi falliti con sbadigli fluviali”.

Ma, nonostante tutto, restano novantasei titoli che vorrei leggere. Sono tentata di omettere qui sotto i quattro che proprio non contemplo ma dato che sono una persona buonissima ve li elenco tutti e cento, nella versione inglese e anche in quella italiana (bambina dei baci Perugina spostati). Però, in cambio, ditemi: voi li leggerete/leggereste tutti? O magari li avete davvero già letti tutti (non chiedetemi l’amicizia su Facebook). Che cosa ne pensate di questi suggerimenti?
Ma soprattutto: tra quelli elencati, per quali vi dite “non se ne parla proprio”? Magari ci si incontra sulle scelte d’esclusione.        >> CONTINUA A LEGGERE

The inverted forest

The Inverted Forest
by J.D. Salinger
Cosmopolitan December 1947

THE following diary extract is dated December 31, 1917. It was written in Shoreview, Long Island, by a little girl named Corinne von Nordhoffen. She was the daughter of Saray Keyes Montross von Nordhoffen, the Montross Orthopedic Appliances heiress, who had committed suicide in 1915, and Baron Otho von Nordhoffen, who was still alive, or at least, under his gray mask of expatriation, was still breathing. Corinne entered this chapter in her diary on the night before her eleventh birthday.        >> CONTINUA A LEGGERE