Recensione: Le parole per dirlo

Le parole per dirlo

Di Marie Cardinal

Io sono una figlia, ovviamente. E sono anche una mamma. Lo so, non è un evento raro ed esclusivo, ma mi sono resa conto che tale duplicità d’essere, ciò che poteva succedermi come figlia o ciò che avrei potuto causare da madre, mi ha permesso di entrare in una sorta di rispettosa empatia con Marie Cardinal, autrice e protagonista di questo libro nel quale racconta e sviscera il suo lungo percorso di analisi.

Un percorso che ha dovuto e voluto intraprendere per riappropriarsi della sua vita, violentata dalle idee di una madre che l’ha sempre fatta sentire in difetto, sempre sporca e inadeguata, peccatrice indesiderata, sia da bambina che da donna. Una madre succube di una religione instillata e ovvia, abbracciata poi come scudo, come scusa, come salvezza e anche come facciata per il ruolo sociale che è stata chiamata a ricoprire dalla sua benestante famiglia. Una donna sofferente che non ha potuto cambiar rotta quando avrebbe voluto, separata da un marito che ha modificato per sempre il futuro di una famiglia a causa di parole non dette. Una madre che non voleva che tutto andasse cosi e che se la prende con colei che incarna egregiamente tutti i suoi errori, sino a volerla distruggere. Quella figlia che doveva essere un’altra.

La Cosa

E allora Marie deve fare qualcosa, diventata mamma a sua volta vuole reagire, sconfiggere la Cosa, la malattia che in tanti anni ha preso il posto delle carezze, delle certezze, del candore e dei riferimenti. E l’ha preso talmente bene da essere diventata parte integrante del suo corpo che si manifesta al mondo attraverso il sangue, nel modo più noto a una donna. Costantemente, ogni singolo, maledetto giorno. Non solo malata, quindi, ma anche segnata, marchiata, “colei da cui stare distante”, attenzione, arriva la pazza.

Ed è attraverso le parole, prima verbali (aiutata da un medico che non l’ha mai biasimata) e poi scritte, che Marie Cardinal comincia la sua lenta e sofferta guarigione raccontata in questo suo libro a mezzo di una scrittura sincera, cruenta, a tratti scomoda, sgarbata e scurrile, sempre diretta. Perché sono così la malattia, la solitudine e il dolore. In essi non ci sono spigoli arrotondati né lame smussate o soffici aghi ad addolcire lo strazio.

Ma esiste la possibilità di rifarsi. Qualunque sia l’abisso in cui si sprofonda, c’è sempre un modo per riemergere se si ha vicino qualcuno disposto ad ascoltare. Ché le parole spesso, sono troppe nella testa e vanno cercate, e fatte uscire, con pazienza e dovizia, scegliendole con cura e spingendole via, piano piano fuori, per lasciar spazio finalmente, anche al silenzio.


Rating:

/ 5


Descrizione:

Incubi, angosce, paura della morte e della vita. È un male che paralizza, inibisce, confonde, fa perdere coscienza di sé, annulla il senso delle proprie azioni. La famiglia, i ruoli, la condizione di donna, la società, la morale. E a monte un’infanzia tradita, presupposti sbagliati, pregiudizi, ossessioni arcaiche… È la storia tutta al femminile di un’analisi, di un graduale ricupero di sé, di una nuova nascita nella consapevolezza. Una storia che, tradotta nella pagina, ha sconvolto, commosso, convinto. Marie Cardinal è ormai il simbolo di una certa scrittura, di un modo intimo, caldo e vero di affrontare il problema femminile dalla parte del linguaggio.


L’autrice:

Marie Cardinal nasce ad Algeri il 9 marzo 1929 in una famiglia benestante. I suoi genitori divorziarono poco dopo la sua nascita e venne cresciuta dalla. Fu educata in istituzioni religiose finché non andò alla Sorbona, dove si laureò in filosofia.

Marie Cardinal
Marie Cardinal

Nel 1953, sposò Jean-Pierre Ronfard e, per diversi anni, vissero fuori dalla Francia; insegnò nei licei francesi di Salonicco, Vienna, Lisbona e Montreal. Ebbe tre figli che con lei si trasferirono, nel luglio del 1969, a Parigi mentre suo marito rimase in Canada. Smise di insegnare e iniziò un lungo corso di psicoanalisi, guadagnando soldi, nel frattempo, dal giornalismo, come ghost-writer e dalla ricerca. Morì il 9 maggio 2001 in Francia, a Valréas.


Dettagli

Genere: Narrativa moderna e contemporanea
Editore: Bompiani
Collana: I grandi tascabili
Data uscita: 29/03/2001
Pagine: 304
ISBN: 9788845249013
Listino: € 10,00
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Recensione del libro "Le parole per dirlo", di Marie Cardinal,
scritta da Katya Vettorello il 14.05.2018

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